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Categoria:Corsa Scritto il :24 Ottobre 2016

Venicemarathon, the day after: recuperare dopo una maratona

Abbiamo fatto questo incredibile viaggio di 42,195km. Ci siamo preparati fisicamente e mentalmente, abbiamo patito e sorriso chilometro dopo chilometro e siamo arrivati alla fine della regina. Tagliato il traguardo a Riva dei Sette Martiti abbiamo conquistato la nostra bellissima medaglia per poi rifocillarci con frutta, barrette energetiche e tanta acqua e arrivare al punto fisioterapico dove i massaggiatori Cetilar hanno risposto a tutte le nostre domande o problemucci fisici… E questo accadeva ieri, ma adesso?

Sì perché ci siamo talmente tanto preoccupati e focalizzati sul come arrivare a finire quei bellissimi 42 km e spicci che non abbiamo pensato (soprattutto i nuovi su questa distanza) al cosa fare dopo. Al come recuperare dopo questo bellissimo ma pur sempre stremante viaggio. Se ci pensate lo stesso Francis Maina Ngare, terzo classificato alla Venicemarathon con 2:16:08, appena tagliato il traguardo ha dovuto essere sorretto per l’enorme sforzo sostenuto. Questo per dire che perfino i top runner professionisti sono messi a dura prova dopo una prestazione fisica del genere, figuriamoci noi comuni mortali!

Quindi ecco come comportarsi a grandi linee i giorni successivi a una maratona.

Punto primo: reidratarsi e reintegrare le energie.
Questo fin da subito dopo tagliato il traguardo, non vi diciamo nulla di nuovo, ma oggi cercate di bere un po’ di più del solito e di mangiare regolarmente. I giorni successivi alla maratona, l’alimentazione dovrebbe essere analoga a quella dei tre giorni precedenti la gara, ricca cioè di carboidrati per recuperare tutte le energie spese. Cercate di rimandare le schifezze di qualche giorno, la prima benzina di cui necessita il vostro corpo deve essere di ottima qualità perché il dispendio è stato notevole.

Punto secondo: seduta/e di scarico.
Se stamattina vi siete svegliati con la sensazione che vi fosse passato sulle gambe un cingolato non temete, è assolutamente normale. È probabile che i muscoli delle cosce siano i più indolenziti tanto che potreste sentirvi alquanto goffi nel fare le scale. Se questo non vi è successo è un buon segno, vuol dire che avete corso bene e che siete arrivati preparati il giorno della gara.

La domanda che però tutti si pongono è: si deve correre o no il giorno dopo la maratona?

Non è sbagliato fare qualche decina di minuti in assoluta scioltezza, meglio se su fondo morbido (erba), perché l’esercizio fisico blando stimola il flusso di sangue nelle gambe, utile a “ripulire” e ad allontanare i metaboliti della fatica. Infatti a fine seduta le nostre gambe saranno sensibilmente più sciolte e meno pesanti.

Non ci dobbiamo però sforzare di correre se le gambe ci fanno veramente male, per evitare di aggiungere ulteriore stress ad una situazione già critica. Ripetendo il concetto che un po’ di blanda attività aerobica facilita il recupero, alla corsa può essere sostituita un’uscita in bicicletta, oppure una nuotata in piscina. In questo caso, l’azione dell’acqua sulle gambe esercita anche un lieve e benefico massaggio muscolare. Molto utile, per chi può farlo, è l’idromassaggio ed altrettanto efficace è un vero massaggio.

Nei giorni successivi dobbiamo nuovamente basarci sulle nostre sensazioni ma il nostro consiglio è di non superare le tre sessioni di allenamento blando (dai 30 ai 50 minuti) almeno la prima settimana, se non addirittura nelle prime due, iniziando pian piano a inserire qualche allungo e qualche variazione.

Punto terzo: recupero mentale.
Chi corre ci è già passato e sa di cosa stiamo parlando: gli ultimi metri di una maratona sono già l’inizio della preparazione della prossima -se non maratona- gara.

Siamo tutti d’accordo che passata la stanchezza e allontanato nel tempo lo sforzo, la fame del podista torna a farsi sentire. È davvero importante però staccare la spina qualche giorno dalla corsa, fare le uscite “terapeutiche” di scarico senza tempi, senza gps che suonano e che ti fanno notare che stai andando piano. Godetevi ancora un po’ il fatto di aver raggiunto un traguardo importante, godetevi di esservelo guadagnato passo dopo passo (considerate che ne avete fatti circa 25.000), godetevi il premio e la leggerezza di non dover seguire tabelle. In questo modo si puliscono anche i pensieri e si svuota la mente che di lì a poco, ne siamo sicuri, dovrà nuovamente accogliere altri obiettivi da raggiungere, altre tabelle da rispettare e altri sacrifici da fare.

Buone corse.