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Categoria:Volley Scritto il :13 Ottobre 2016

Tre curiosità e un campione indimenticato della pallavolo

La pallavolo riesce spesso e volentieri ad appassionare ed emozionare sportivi e tifosi con prestazioni che restano nell’immaginario collettivo. Chi non ricorda la vittoria del mondiale del 1990 da parte dell’Italia di Velasco a Rio de Janeiro oppure le vittorie in campo internazionale delle proprie squadre di club. Tanti sono stati i record e le curiosità che sono stati realizzati negli anni da campionissimi. Ricordiamone alcuni.

 

Il maggior scarto di punteggio in un singolo set
Ai campionati del Nord e Centro America Under 18 di pallavolo femminile, una gara della fase a gironi ha fatto segnare il record assoluto per scarto in un set in un match ufficiale di una competizione di caratura internazionale. Nello specifico, la gara a cui facciamo riferimento è stata quella tra il Messico la nazionale della piccola isola di Saint Martin terminata sul punteggio di 3 set a 0. Fino a qui nulla di eclatante se non fosse per i clamorosi parziali: 25-1, 25-6 e 25-2. Il risultato del primo set, annali alla mano, rappresenta il nuovo record in fatto di scarto di punteggio in un solo set. Un primato che molto difficilmente potrà essere battuto in futuro se non quanto meno eguagliato.

 

Il set terminato con il più alto numero di punti (ed il più lungo)
Con le nuove regole della pallavolo ed in particolare con l’addio al cambio palla (prima era punto solo su propria battuta), la durata delle gare si è mediamente accorciata. Tuttavia, nella stagione 2013 nel campionato di pallavolo sudcoreano si è dato vita ad un match che ha fatto segnare un record difficilmente battibile in fatto di durata e di punteggio. La gara in oggetto si è disputata tra il Korean Air Jumbos e il Rush n Cash. Uno dei set è terminato con il punteggio di 56 a 54 a favore del Korean Air Jumbos dopo una interminabile battaglia durata la bellezza di 48 minuti. Un duplice record in una sola gara che sarà quasi impossibile riuscire a battere.

 

Il record di punti realizzato da un singolo giocatore in un match
Ci sono giocatori che con le proprie capacità realizzative, sono in grado di infiammare i tifosi riuscendo a loro volta ulteriormente a galvanizzarsi dando vita a prestazioni che sono rimaste negli annali se non nel leggendario libro dei Guinness dei Primati. Questo è quanto successo a Thomas Edgar, opposto della squadra australiana di volley maschile che nel mese di settembre 2015 durante una gara di Coppa del Mondo, ha messo a segno un sensazionale record in fatto di punti realizzati in un singolo match. Infatti, al termine della gara, che per la cronaca si è conclusa sul punteggio di 3-2 a favore dell’Australia ai danni dell’Egitto, il tabellino segnava la bellezza di 50 punti a favore del colosso Edgar. Grazie a questa sensazionale prestazione, Thomas Edgar è diventato il giocatore di volley con il maggiore score in una singola gara internazionale, superando il precedente primato che apparteneva allo svedese Frederik Gustavsson che ne ha realizzati 44. Tuttavia c’è da sottolineare che se si considerano anche i campionati nazionali, il maggior punteggio è stato realizzato dal cubano Leonardo Leyva nel corso di una gara del campionato sudcoreano di Serie A nell’aprile del 2013 con ben 59 punti a tabellino.

 

Lorenzo Bernardi, il più grande pallavolista del XX secolo
Lorenzo Bernardi è stato la massima espressione del volley italiano e mondiale per oltre un decennio, venendo anche votato come il miglior giocatore del secolo dalla FIVB (Federation Internationale de Volleyball). Nato a Trento nell’agosto del 1968, la sua carriera da pallavolista ha inizio nei primi anni ottanta come palleggiatore del Cus Trento. Nel 1984 c’è il passaggio a Modena dove incontra Julio Velasco che intuendone le grandi abilita nel ruolo di schiacciatore provvede a trasformarlo in un eccezionale opposto, punta di diamante di una nazionale italiana che nei primi anni novanta verrà definita frutto di una generazione di fenomeni (Andrea Zorzi, Luca Cantagalli, Andrea Lucchetta, etc..). L’esordio con la maglia della nazionale avviene nel maggio del 1987 allorché sulla panchina azzurra arriva proprio Julio Velasco, gettando le basi per una serie infinita di vittorie.
Il palmares di Lorenzo Bernardi è incredibile: campione del mondo nel 1990 in Brasile e nel 1994 in Grecia, argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996, tre volte campione d’Europa e per la precisione nel 1989 in Svezia, nel 1993 in Finlandia e nel 1995 in Grecia oltre al secondo posto guadagnato nell’edizione 1991 in Germania. Inoltre è stato votato come MVP (Most Valuable Player alias miglior giocatore) nelle edizioni 1992 e 1996 di World League, del campionato del Mondo del 1994 e nel campionato europeo del 1995. Sconfinato anche il palmares con le squadre di club. Complessivamente ha vinto 8 campionati italiani tra Modena e Trento, 5 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane, 4 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 4 Coppe CEV e 2 Supercoppe Europea.

 
Infine, nel corso della propria irripetibile carriera ha ottenuto tantissimi record. È il terzo realizzatore di sempre nella storia della Serie A1 durante la stagione regolare con 6473 punti realizzati alla spalle di Andrea Giani e Michele Pasinat, è detentore del record realizzati nel corso dei playoff con 1952. Sommando i due dati, Bernardi diventa il miglior realizzatore di sempre con 8.425 in 478 gare disputate. Nell’agosto 2000 a conferma di quanto fatto in carriera, viene premiato con l’onorificenza di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana. Una decisione presa dal Presidente della Repubblica e consegnata nel giorno in cui cadeva il suo 32esimo compleanno. Insomma, Lorenzo Bernardi è semplicemente Mister Secolo.