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Categoria:Tavole & Co. Scritto il :16 Dicembre 2016

SUP, è arrivato il momento di cambiare idea

Robbie Naish è “l’atleta del mare”, 24 volte campione del mondo di windsurf, con il primo titolo vinto a 13 anni nel 1976. Sarà lui a far cambiare l’opinione comunemente diffusa sul SUP, acronimo di Stand Up Paddling, che prevede l’utilizzo di una tavola e di una pagaia per navigare. Chi lo considera uno sport minore, con l’immagine di persone che traballano instabili su una tavola tentando di procedere con l’aiuto di un remo sul mare piatto, potrebbe ricredersi. Il primo a farlo è stato proprio Robbie Naish.

Naish è riuscito a domare anche le onde della Pororoca, dove l’Oceano Atlantico incontra il Rio delle Amazzoni in Brasile. Il fronte d’onda, il mascheretto, che risale l’estuario del fiume, può arrivare a 4 metri ed essere difficile e tumultuoso, ma Naish ha stabilito il nuovo World Guinness Record, per la più ampia surfata sul fronte d’onda di un fiume con il SUP, scivolando attraverso le onde per 450 metri tra le sponde del Rio. Le immagini che si possono vedere sul sito , sono spettacolari, e mostrano le incredibili potenzialità del SUP.

Robby Naish s’offre un mascaret ! from SUPJournal.com on Vimeo.

Le origini di questo sport acquatico, in particolare del suo parente prossimo il surf, sono polinesiane. Nel 1778 il navigatore James Cook, fu il primo europeo a vedere gli hawaiani surfare, la grandezza delle tavole con cui surfavano dipendeva dalla posizione sociale, più lunga la tavola, più potente il surfista: in caso di molto potere e di tavola molto lunga, fino a 5 metri, poteva fare comodo una pagaia.

Siamo sempre alle hawaii, a Waikiki negli anni 40 quando gli istruttori di surf Duke Kahannamoku e i fratelli Leroy e Bobby AhChoy, iniziarono a usare i remi per essere più stabili sulle loro tavole e fotografare da nuove angolazioni i ragazzi che surfavano, a Bobby va l’idea del nuovo modo di surfare che fu chiamato Beachboy Surfing . Ritratti a loro volta da James Davis nel 1980, un fotografo di viaggio e surfista, le loro immagini iniziarono a diffondersi nel mondo, la foto di John Pops AhChoy è ormai leggendaria, remo, cappellino giallo e protezione alle ginocchia, e Bobby. La staffetta passa poi nelle mani di John Zapotocky, conosciuto come Pearl Diver e poi Laird Hamilton, il SUP inizia a prendere il volo come sport. Tra “Beachboy Surfing” e competizioni internazionali, il Paddle Up Surfing si è così conquistato la fama nel mondo.

Se i brasiliani Osmar Goncalves e Joao Roberto Hafers avessero incontrato dei fotografi professionisti durante le loro surfate sulla loro Tabua Havaiana, forse la nascita del SUP sarebbe legata ai loro nomi, ma le pagine dei giornali raccontano un’altra storia.