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Categoria:Vela Scritto il :19 Dicembre 2016

Regate, regate e ancora regate: il panorama delle competizioni a vela nel mondo

Regate intorno al mondo, di classe, monotipo, in solitario o in equipaggio, in mare o sul lago, ogni stagione ha le sue, ogni emisfero la sua stagione. Tra gli spaziali TP52, i Maxi e i Melges 24, sarebbe da viaggiare tutto l’anno per seguirli. Ogni regata si gioca diversamente: da una parte mare e vento, corrente del Golfo e maree del Solent, dall’altra tecnologia delle barche e professionalità degli equipaggi.
La prima tra le regate internazionali è stata la Competizione delle cento Ghinee, era il 1851. Ora si chiama America’s Cup, un match race tra lo yacht club che detiene la coppa e lo sfidante, il vincitore della Louis Vuitton Cup, competizione a eliminazione preliminare alla Coppa America. Forse è la più conosciuta per la copertura mediatica, l’altissima tecnologia degli yacht e la tipologia stessa della regata, ma non è l’unica a dare spettacolo.

La Giraglia, creata in un café parigino nel 1952 da Renè Levaiville, Franco Gavagnin e Beppe Croce, debuttò l’11 luglio 1953 con 22 imbarcazioni in gara, l’edizione 2016 della Giraglia Rolex Cup, ne contava 302. Tra le imbarcazioni ammesse, Swan tradizionali e Wally ultramoderni, Maxi, Beneteau 40.7 e 47.7, Corel 45. La competizione prevede regate costiere e le 243 miglia in altura tra Saint Tropez e Genova, passando per l’isola della Giraglia in Corsica.

Sempre in Mediterraneo, la Rolex Middle Sea Race, giunta alla 37esima edizione, fa parte dell’olimpo delle regate: una classica offshore, difficile per le condizioni del mare e dei venti, ripaga skipper ed equipaggi con lo spettacolo della natura. Il percorso di regata prevede infatti 680 miglia nautiche con partenza da Grand Harbour (Malta), poi verso nord sulla costa est della Sicilia fino allo Stretto di Messina, rotta alle Eolie, Marettimo e Favignana, a sud verso Lampedusa e Pantelleria, fino al porto di Massamxett, dove termina la gara. Eric Tabarlay, Cino Ricci, Sir Francis Chichester e Ted Turner sono alcuni tra i velisti di spicco che hanno partecipato alla regata. L’ultima edizione, 2015, ha ospitato anche due multiscafi americani, Pahedo3 di Lloyd Thrnburg, che ha di recente conquistato il record alla Fastnet, completandola in 27 ore e 34 minuti e il trimarano Paradox, 63 piedi, di Peter Aschenbrenner che ha raggiunto la velocità di 35 nodi durante una traversata dell’Atlantico.

La regata da trendsetter è in Toscana. La 151 Miglia Trofeo Cetilar è la competizione di media altura che più rapidamente è cresciuta negli ultimi anni per numero di partecipanti. Dopo sole sette edizioni sono oltre 200 gli yacht che si sfidano tra le isole dell’arcipelago. Un percorso creato per esaltare le capacità degli equipaggi, attraverso le isole. Da Livorno a Punta Ala passando per Marina di Pisa, scoglio della Giraglia e il faro delle formiche. L’unica regata d’altura che ti consente di scoprire una costa, un’isola o una terra diversa ogni due ore di navigazione.


Con la Fastnet, la Sidney Hobart e la Newport-Bermuda, siamo negli oceani. La Fastnet, la cui prima edizione è del 1925, si svolge ad anni alterni e la prossima regata sarà il 6 agosto 2017, potranno partecipare monoscafi di lunghezza massima 100 piedi, 30.48 metri: 356 yacht hanno regatato durante la quarantaseiesima edizione. Si parte da Cowes, sull’isola di White, verso lo scoglio Fastnet, sud ovest dell’Irlanda, isola di Scilly e Plymouth, 608 miglia in totale.

La data di partenza della Sidney Hobart è fissata per il 26 dicembre 2016 e sarà la 72esima edizione: percorso, da Sidney, Australia a Hobart, in Tasmania. Aperta dal 1946 agli equipaggi femminili è una delle regate più difficili. Trasferta in Nord America per la Newport Bermuda Race, 635 miglia tra forti correnti e rapidi cambi climatici che influenzano molto la durata della competizione, da tre a sei giorni. Il percorso è apparentemente semplice, si parte vicino al Faro Castle Hill all’entrata della baia di Narraganset, Rhode Island e si finisce nel mezzo dell’oceano. In media partecipano 200 yacht di sette classi, con equipaggi di professionisti, ma anche di amatori, dal 2016 regatano anche i Super Yacht.

Come i Maxi della Maxi Yacht Rolex Cup & Rolex Maxi 72 World Championship a cui possono partecipare scafi racing e racing-cruising sopra i 18,3 metri. Divisi in categorie in base alle caratteristiche tecniche e di performance, la flotta spazia dai classici yacht J-Class ai Wally. Si svolge a Porto Cervo in Sardegna ed è spettacolare, l’edizione 2017 coinciderà con il 50esimo anniversari dello Yacht Club Costa Smeralda che organizza l’evento.

Infine, compatte e competitive sono le regate one design, come il Melges 24, un monoscafo monoalbero, progettato nel 1992 realizzato da Reichel/Pugh, lunghezza standard 7 metri, con equipaggio composto da 2 a 5 persone. Il campionato mondiale Melges 24 si disputerà dal 29 novembre al 3 dicembre 2016 a Miami, in Florida, con due possibili aree, una nella tranquilla Byscayne Bay e la seconda nell’Oceano, verso Government Cut.

Super competitiva la classe TP52, nata nel 2005, macchine volanti ultraleggere dagli scafi in carbonio: da super eroi del professionismo. Ne sono state costruite più di 60 e ogni anno si l’innovazione tecnologica sempre più spinta mette piede e a bordo. Le regate si svolgono in diversi campi di battaglia, da Porto Cervo in Sardegna a Cascais, in Portogallo fino a Key West, in Florida da dove ripartirà la stagione 2017.

Azzurra, il TP52 dello Yacht Club Costa Smeralda (Vasco Vascotto è il tattico), è una delle migliori della Super Series. Ma non si regata solo tra gli oceani, la Bol d’Or Mirabaud, è la più importante regate su acque lacustri, la prima edizione è nel 1939, Ylliam IV di Fimenich fissa il record con un tempo di 23 ore, 8 minuti e 34 secondi, nel 1944 invece  vince una donna Riquette Thévand; è ancora una donna a imporsi nel 2010, Dona Bertarelli che nel 2015 porta il record a 5 ore 38 minuti e 18 secondi per la sua categoria. La Bol d’Or si disputa sul percorso Ginevra-le Bouveret e ritorno: 66,5 miglia nautiche.