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Categoria:Vela Scritto il :15 Febbraio 2017

Il velista più veloce di tutti

Il velista più veloce di tutti è riuscito a scendere sotto il muro dei 50.
Alla quinta volta ce l’ha fatta, Thomas Coville, ha concluso il giro del mondo a vela in solitario mettendoci meno di ogni altro prima di lui, dopo che per due volte si era dovuto ritirare e le altre due non era stato abbastanza veloce da impiegare meno tempo del record precedente. Coville diventa il primo velista della storia a scendere sotto il muro dei 50 giorni (49 giorni, 3 ore, 7 minuti, per l’esattezza) per navigare le 21600 miglia marine nominali che teoricamente sono la minore distanza per partire e arrivare nello stesso punto della Terra -nel suo caso al largo dell’Ile d’Ouessant, a Cape Finistère, la punta atlantica più occidentale della Francia- dopo aver attraversato tutti i meridiani e l’equatore (questa è la definizione ufficiale di giro del mondo).

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L’arrivo al largo dell’Ile d’Ouessant, a Cape Finistère

Un intero mese in meno dei mitici 80 giorni immaginati da Jules Verne come “tempo incredibile” per effettuare il giro del mondo e presi come riferimento per l’omonimo trofeo destinato alla più veloce circumnavigazione “a vento” (la più veloce in assoluto e quindi ad appannaggio di barche con equipaggio completo e non singoli). Il 48enne francese ha navigato a una media di 18 nodi con il suo megatrimarano Sodebo Ultim’ (nato nel 2001 come Geronimo, e rimodernato dal marchio francese del cibo precotto nel 2014): una cosa impensabile fino alla sua realizzazione. Ancora di più se si pensa che solo 48 anni fa, Robin Knox-Johnston, il primo uomo a compiere senza stop il giro del mondo in solitario verso est (vale a dire a favore di venti e correnti principali), passando per i tre capi (Buona Speranza, Horn e Leewin) ci mise 313 giorni. E che solo 10 anni fa il catamarano Orange II comandato da Bruno Peyron con equipaggio completo ci mise un giorno e otto ore in più.

Coville, a pieni voti promosso il velista più veloce di tutti, ha frantumato l’impresa precedente: ha battuto di oltre 8 giorni e 10 ore il record precedente, fatto fissare nel 2005 da Francis Joyon, con Idec. L’ultimo velista della scorsa generazione di navigatori oceanici (genia che germoglia e cresce specialmente lungo le coste bretoni) ha ancora la voglia di puntare ai record. Proprio in questi giorni ha ripreso il suo Idec, lo ha caricato di un equipaggio di alta caratura velica, e si è messo in testa di battere il tempo assoluto di circumnavigazione. Attualmente, dopo 31 giorni di mare, ha circa 1800 miglia di vantaggio (tre giorni abbondanti alla media attuale) sul tempo fatto segnare nel 2012 da Banque Populaire V, il trimarano condotto da Loick Peyron che ha chiuso il giro in 45 giorni 13 ore 42 minuti e 43 secondi.