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Categoria:Karate Scritto il :25 Ottobre 2016

La frattura del combattente e altri dolori del karateka

In qualsiasi stile di combattimento, o per meglio dire in qualsiasi attività sportiva, gli infortuni sono un inconveniente che per quanto scomodo ci si troverà a fronteggiare.
Anche in una disciplina elegante e meno cruenta come il karate, può succedere di infortunarsi e di non sapere come reagire. O meglio, ciò avviene nello sfortunato caso che non ci sia un dottore o un trainer pronto a seguirvi e a consigliarvi. Per questo motivo, conoscere i principali infortuni tipici che accadono nel karate è importante per poterli così identificare e per poter agire in modo tempestivo.

LA FRATTURA DEL COMBATTENTE
Questo infortunio è di solito causato dall’urto del dorso della mano e va ad intaccare il quinto metacarpo, ovvero la base del dito. Il retro della mano tende a gonfiarsi e a causare dolore, e in alcuni casi possono essere visibili delle deformità alla nocca, al dorso o al dito interessato. Uno degli infortuni più semplici e comuni, che viene curato con ghiaccio e riposo.

CUFFIA DEI ROTATORI
La cuffia dei rotatori è una fascia muscolo-tendinea presente nella spalla. Questo infortunio può accadere in seguito ad una sessione di pugni o di sottomissioni. I muscoli della cuffia di rotatori, che si trovano sotto i deltoidi, hanno un ruolo fondamentale nella rotazione delle braccia e offrono stabilità all’articolazione della spalla. Nel caso di infortunio a questa fascia muscolare, il dolore si presenterò durante il movimento di rotazione del braccio. Poiché la cuffia dei rotatori è composta da quattro muscoli, è spesso complicato identificare quale di questi è coinvolto.

TENDINITE AL GINOCCHIO
Il ginocchio è una parte del corpo che nel karate, come in tutte le arti marziali, è messo sotto pressione in differenti modi. La tendinite è spesso causata da un’ipertensione delle articolazioni del ginocchio, dovuta da un’estensione eccessiva delle stesse, ed è uno degli infortuni più sofferti dai karateki alle prime armi. Inoltre, la tendinite può presentarsi in parti differenti del ginocchio. Ad esempio, un dolore all’altezza della rotula può identificare una tendinite nella parte anteriore del ginocchio, spesso causata da una debolezza eccessiva nei quadricipiti. Questo perché un quadricipite debole può andare a compromettere la percezione di quanto la gamba possa estendersi senza bloccarsi. Nel caso di una tendinite laterale, il dolore viene percepito all’interno del ginocchio, causato nella maggior parte dei casi da uno stiramento ai legamenti. Questo infortunio è spesso causato da uno sparring errato o da anni di calci effettuati senza girare su se stessi.

STRAPPO AL TENDINE DEL GINOCCHIO
Il tendine del ginocchio è situato in un gruppo di muscoli presenti dietro la coscia. Esso parte da dietro al ginocchio fino alla base della natica. Gli strappi ai tendini del ginocchio sono piccole lacerazioni dei muscoli e, come altri strappi o stiramenti, hanno tre gradi di gravità. La maggior parte di questi infortuni avviene per via di un riscaldamento sbagliato (o addirittura assente) prima di dare calci. Come riscaldamento, però, non si intende lo stretching. Come riscaldamento si intende un qualsiasi movimento consecutivo perpetuato per 6-10 minuti che, accelerando il battito cardiaco, permette ai muscoli di essere correttamente irrorati di sangue, così da poter essere estesi senza problemi.

Oltre a fastidi al muscolo, uno strappo può anche causare uno scolorimento della fascia muscolare interessata.Lo strappo di primo grado mostra un trauma minimo al muscolo, con un piccolo scolorimento e una minima perdita di funzionalità del muscolo, oltre ad un senso di bruciore durante lo stretching. Con uno strappo di secondo grado, invece, lo scolorimento è più accentuato e possono verificarsi ecchimosi accompagnate da dolori acuti. Nello strappo di terzo grado, invece, il livello di scolorimento è molto più elevato e si possono anche percepire dei buchi nel muscolo, lungo le fibre muscolari. Il dolore è persistente ed è seguito da una perdita delle funzioni della fascia muscolare.

DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA
Uno degli infortuni più comuni in tutti gli sport, nel karate avviene principalmente durante lo sparring. La distorsione si presenta con piccole lacerazioni nei legamenti che circondano la parete della caviglia. Questo infortunio avviene per via di un movimento innaturale della caviglia, che tende a girarsi o a piegarsi su un lato. Nel caso di una distorsione di primo grado, i sintomi sono minimi e spesso non riconoscibili. Già dal secondo grado in poi si iniziano a riconoscere i sintomi classici, come scolorimento e difficoltà nel camminare. Nel terzo grado, invece, si va incontro ad una totale rottura dei legamenti, che causa una totale perdita di funzione della caviglia. La rottura della parte finale dei nervi può però evitare e in un certo senso alleviare il forte dolore che ne consegue.

FRATTURA
Questi erano i principali infortuni per quanto riguarda il lato muscolare e tendineo. Per quanto riguarda l’ossatura, invece, il discorso è molto più ampio, poiché ogni osso fratturato ha una precisa causa, differenti sintomi (tutti accomunati dal dolore intenso) e diversi percorsi di riabilitazione. Ovviamente, in questo caso metodi come ghiaccio e riposo sono inutili: non bisogna perder tempo e consultare un medico, che provvederà all’immobilizzazione dell’osso in posizione corretta o, se necessario, all’intervento chirurgico.