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Categoria:Tavole & Co. Scritto il :16 Dicembre 2016

Dall’idea all’acqua, nasce il windsurf

Se le origini del surf si perdono nella notte dei tempi, quelle del windsurf, invece, hanno un riferimento preciso, il 27 marzo 1968. In questa data fu depositato il brevetto per un “apparato spinto dal vento”: “United States Patent O 3,487,800 WIND-PROPELLED APPARATUS, Hoyle Schweitzer, 317 Beirut, Pacific Palisades, Calif. 90272, and `James Drake, 38S Mesa, Santa Monica, Calif. 90402.

James Drake, velista, era un ingegnere aerospaziale che lavorava per il governo Usa con operazioni top secret; Hoyle Schweitzer invece era un surfista e intuì da subito il potenziale sportivo ed economico del windsurf.

Il mondo dei brevetti è un universo parallelo, e a ben vedere esistevano già dei progetti a nome dell’inglese Peter Chilvers, che assembla una tavola con vela nel 1958, e di Newman Darby, un americano che costruì la sua prima barca a 12 anni e, a metà degli anni Sessanta, inventò la Darby Sailboard: una vela con boma, su “piattaforma galleggiante”, per uso ricreativo. L’albero fisso rendeva difficile il controllo e l’invenzione non fu poi così popolare. In ogni caso i progetti non furono depositati.

A Drake va il merito di aver perfezionato il concetto di tavola e di aver dotato la tavola di un giunto universale, il piede d’albero che è il fulcro dello sport. Hoyle, dopo aver liquidato Drake con 36.000$, fondò la compagnia Windsurfing International che sfondò in tutto il mondo, vendendo i diritti del brevetto. Il windsurf ebbe un successo incredibile, in Europa soprattutto.

Le compagnie Tabur Marine, che diventerà Bic Sport, Mistral, fondata in 1976 da Peter Brockhaus, con Ernstfried Prade come designer, stavano cercando un modo per non pagare le royalty alla Windsurfing International. Ne venne fuori un caso internazionale con tanto di appello a tribunali, giudici e sentenze in cui ebbero la meglio il Barone Marcel Bic e la Mistral, la Windsurfing perse.

Nel 1971, senza cause di mezzo, Martin Spanjer, un imprenditore tessile olandese, aveva già contattato Hoyle Schweitzer: ottenne la licenza di costruzione del windsurf in Europa e si inventò il Windsurfer Ten Cate, che andava alla grandissima in Europa. Arriverà poi la tavola Mistral Competition (che sarà provata per le prime volte sul Lago di Garda nel 1978) le prime gare internazionali, le acrobazie di Cesare Cantagalli alle Hawaii con il suo Cheese Roll, i primi salti con avvitamento completo di tavola, vela e surfista, e poi arrivano i migliori del mondo: l’hawaiiano Robby Naish e l’olandese Björn Dunkerbeck.

 

Altre tappe fondamentali della storia del windsurf passano dalle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984, l’invenzione del Wind Surfing hydrofoil (nel 1985 da parte di Michael P. Shannon) e l’italiana Alessandra Sensini campionessa olimpionica. Una curiosità, la Top Speed mai raggiunta su una tavola da windsurf: 55.50 nodi, 102.78 km/h fatti segnare da Antoine Albeau a Luderitz, in Namibia.