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Categoria:Football Scritto il :19 Ottobre 2016

Dal kickoff al touchdown, le regole del football americano

Il Football americano è uno degli sport più diffusi in tutto il Nord America e annovera, tra le fila della lega NFL, giocatori professionisti di qualsiasi nazionalità. Le regole che lo disciplinano sono varie e minuziose. La partita si disputa 11 contro 11, anche se il team è composto da tre squadre che prendono parte all’incontro. L’attacco gioca quando è in possesso della palla mentre la difesa entra in campo quando il pallone finisce nelle mani della squadra avversaria. A questi due gruppi, si aggiungono gli specialisti, lo Special Team, che regalano momenti spettacolari alla competizione, in quanto intervengono in situazioni cruciali ai fini del risultato, ad esempio nel cambio del controllo palla. Si dividono in due team particolari: kick off e field goal e punt. Sono proprio i componenti di questo team a dare il via al match con il kickoff, ovvero il calcio d’inizio, che può essere intercettato dalla squadra antagonista.

 
Il terreno di gioco è lungo 100 yard, suddiviso in linee da 10 yard ciascuna. Lo scopo della partita è andare in touchdown, che consiste nel condurre la palla oltre la end zone, la linea di fondo campo. Tale obiettivo, che vale 6 punti, può esser raggiunto in due modi diversi: attraverso un lancio al giocatore della propria squadra che si trova in quella zona oppure correndo con l’ovale in mano fino alla parte finale del campo. Ottenuto il touchdown, la squadra può battere un calcio di trasformazione del valore di un punto.

 
Ogni match si divide in 4 tempi, ognuno dei quali dura 15′. Il tempo del football è però semi effettivo, in quanto il cronometro viene fermato ad ogni interruzione. Dopo il calcio d’inizio, l’incontro si svolge in una serie di azioni chiamate down. Sono quattro i tentativi che ogni schieramento ha a disposizione per percorrere 10 yard con il possesso del pallone, contro la squadra antagonista che gioca in difesa. Se la squadra in attacco riesce a mantenere la palla, avrà a disposizione altre 10 yard, altrimenti l’ovale passerà all’altro team. Fondamentale è la linea di scrimmage, ossia quella linea trasversale virtuale che attraversa il terreno di gioco nel lato corto, che simula il punto raggiunto dalla palla nell’azione precedente.

 
Il quarterback riveste un ruolo di primo piano. Protetto dai compagni dagli attacchi della squadra avversaria, deve scegliere in pochi secondi la direzione da dare all’incontro. La sua azione prevede tre tipi diversi di lanci. Egli può decidere di passare l’ovale al running back più vicino, perché in grado di avanzare qualche yard, oppure può darlo ad un giocatore libero che ha spazio per correre fino alla end zone. Come ultima opzione, può lanciarlo ad un suo compagno in prossimità della linea finale del campo. Se la palla sfugge a questi giocatori o viene intercettata, la difesa del team avversario si avvicenda con l’attacco, che a sua volta cercherà di portare il pallone il più avanti possibile.

 
L’azione inizia con il movimento dell’ovale. Prima di allora, la squadra avversaria non può simulare movimenti in avanti mentre la difesa non deve sorpassare la linea di scrimmage.
Il punter entra in gioco quando la squadra che sta attaccando non è riuscita a raggiungere il first down. A lui il compito di eseguire il punt, vale a dire sferrare un calcio all’ovale per lanciarlo il più lontano possibile dalla propria end zone. A volte il punter effettua i fake punt, una simulazione in cui sembra che stia per calciare la palla e invece la prende in mano e la tira, imitando l’azione del quarterback.

 
La difesa non ha obblighi di schieramento, infatti deve soltanto cercare di intercettare fisicamente l’attacco della squadra avversaria e placcare il quarterback, prima del lancio del pallone. La difesa può segnare e dispone di diverse azioni per farlo. Ha la facoltà di recuperare la palla nella end zone antagonista, può bloccare gli avversari in questa parte del campo oppure intercettare un lancio e condurre il pallone in touchdown.

 
Le penalità nel football sono un punto cruciale del regolamento perché, in uno sport che fa del contatto fisico il suo cuore pulsante, si rendono necessarie precise regole per evitare il verificarsi di infortuni gravi. I falli sono segnalati da un fazzoletto giallo, lanciato da uno degli arbitri nel campo. In questa maniera, il pubblico e i restanti arbitri vengono avvisati della presenza di una scorrettezza, senza che ci sia l’interruzione del gioco.

 

L’utilizzo delle mani è regolamentato minuziosamente. Un giocatore può essere trattenuto fisicamente solo se in possesso della palla. I difensori hanno la possibilità di effettuare una manovra di disturbo nei confronti dei ricevitori, colpendo l’ovale prima di loro o ostruendone la visuale. Tale azione deve avvenire entro 5 yard dalla linea di scrimmage. Al di fuori di questa area, se il giocatore viene trattenuto fisicamente prima del possesso dell’ovale, scatta la penalità chiamata Pass Interference. Un fallo sanzionato duramente è quello del facemask, che prevede una forte penalizzazione qualora ci si aggrappi alle grate del casco di un avversario. Nel caso in cui, ad azione ormai conclusa, un giocatore colpisca volontariamente un altro o miri deliberatamente alla testa, scatta l’unnecessary roughness, che sanziona la violenza non necessaria ai fini del gioco.