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Categoria:Basket Scritto il :13 Ottobre 2016

Dal dito insaccato all’artropatite del polso, tutti gli infortuni tipici del basket

Durante una partita di Basket sono gli arti le parti del corpo maggiormente sotto stress.
Nei 4 periodi il cestista deve occuparsi di tenere la palla e poi deve liberarsi dell’avversario: a volte tramite uno scatto repentino, che stressa molto sia la caviglia che il ginocchio, altre volte tramite un’accelerazione improvvisa, che stressa le articolazioni dell’arto inferiore e la muscolatura della gamba e della coscia.
Durante tutto ciò il giocatore deve pensare anche alla gestione della palla, il più delle volte tramite rimbalzi, che stressano le articolazioni distali dell’arto superiore. Anche per i passaggi tra i vari giocatori si tengono in tensione queste zone del corpo.
Il momento che crea più affaticamento fisico e a rischio di traumi è quello del lancio della palla verso il tabellone, questo prevede un salto e un successivo atterraggio, che possono essere molto pericolosi se non eseguiti in modo perfetto.
Sono numerosi gli infortuni tipici del basket, tanti da definire questo sport uno dei più colpiti.

Distorsione della caviglia
Nel momento in cui il giocatore salta e si alza verso il tabellone, pensa solo a segnare quel glorioso punto, mentre nel momento in cui inizia a scendere per atterrare sul parquet, grazie anche alla sua esperienza acquisita sul campo, inizia a pensare ad appoggiare perfettamente il piede dopo la discesa. A causa della velocità acquisita durante il salto, la forza che si imprime sul piede in quel momento è esageratamente elevata rispetto al solito carico dell’arto.
Infatti, se questo movimento viene eseguito in modo scorretto, ad esempio poggiando male il piede sul parquet o atterrando per caso sul piede di un altro giocatore, ci si può procurare una distorsione alla caviglia: si tratta di una lesione dei legamenti di questa articolazione, che, a seconda del grado di distorsione, procurerà dolore e un lungo e noioso periodo di convalescenza.

Distorsione del ginocchio
Durante un atterraggio, uno scatto improvviso o una repentina accelerazione, il giocatore potrebbe procurarsi una dolorosa distorsione dell’articolazione del ginocchio. I legamenti che si preoccupano di stabilizzare questa articolazione, nei casi peggiori subiscono strappi, altrimenti vengono sfibrati, con conseguente indebolimento del ginocchio.
Questo infortunio provoca dolore nell’immediato localmente e intorno all’articolazione, ovviamente l’intensità del dolore dipende dall’entità della lesione, da questa, inoltre, dipende anche la lunghezza del periodo di convalescenza.

Lesione del legamento crociato anteriore
Se il cestista esegue una rotazione eccessiva del ginocchio, potrebbe procurarsi facilmente una lesione del crociato anteriore.
Il giocatore in pochi attimi sentirà forte dolore localmente e una fastidiosa sensazione di cedimento e di instabilità; chiunque dall’esterno, dopo qualche minuto, osserverà un marcato gonfiore a ridosso dell’articolazione.
Questo infortunio è uno tra i più odiati e temuti tra gli sportivi in generale, in quanto comporta, in seguito ai fastidiosi sintomi, un’intervento chirurgico e un lungo periodo di riposo.

Lesione del menisco
Causato da una rotazione spropositata del ginocchio, quest’infortunio è tanto fastidioso quanto quello del crociato.
In seguito a questa lesione, il 50% delle persone potrebbe riuscire a camminare, ma dopo 2 o 3 giorni il ginocchio si irrigidirà e andrà incontro a gonfiore, ma provocherà dolore di intensità inferiore in confronto a quello della lesione del crociato.
In alcuni casi, però, si può verificare immediatamente un blocco articolare, che impedisce ulteriori movimenti.
Una lesione del menisco potrà essere trattata anche chirurgicamente e i tempi di convalescenza sono brevi, ma si potrà riprendere l’attività sportiva dopo 2 mesi.

Tendinite del tendine di Achille
Il basket è uno sport d’equilibrio, quindi sfrutta e sforza molto le caviglie. Queste, tra salti, scatti e atterraggi, si possono infiammare e provocare la tendinite del tendine di Achille oppure, nei casi più gravi, uno strappo dello stesso tendine.

Dito insaccato
Il più classico tra gli infortuni tipici del basket è il dito insaccato. Durante un passaggio, le dita del giocatore che riceve la palla potrebbero essere colpite alla loro estremità. Nell’immediato i sintomi sono pochi e il dolore può essere risolto con del ghiaccio istantaneo, così da poter continuare a giocare, ma tutto ciò non lascerà che il dito si pieghi correttamente, complicando lanci, prese, passaggi nel seguito della partita.

Strappo del muscolo del polpaccio
Uno strappo può essere classificato in “3 gradi”, quindi in base alla sua importanza, questo strappo comporterà conseguenze diverse.
Infatti un semplice stiramento del polpaccio comporterà una settimana di riposo, mentre se si tratta di uno strappo di terzo grado con una rottura completa delle fibre muscolari, i tempi di convalescenza saranno estremamente lunghi.
Alcune volte questo infortunio potrebbe compromettere addirittura la futura attività sportiva del giocatore.

Artropatie del polso
Intese più come infortunio da usura, dovute quindi alla ripetitività dei gesti tecnici eseguiti dall’atleta, le artropatie comportano dolore durante i movimenti, instabilità e rigidità. Queste sono trattate in tempi non molto lunghi.